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L'Amerino e il Centro Italia

L'Amerino è un territorio ideale per spostarsi nel Centro Italia, raggiungere luoghi di grande bellezza, visitare le località turistiche di maggior rilievo del Bel Paese. Si possono visitare:

città d'arte:
Roma (80 km circa di autostrada, 40' di treno);
Firenze (180 km circa di autostrada, 2'40'' di treno);
Assisi (100 km circa di superstrada, 1'50'' di treno);
tra i luoghi ancora più vicini ricordiamo Orvieto, Todi, Perugia, Viterbo, Spoleto, Cascia;
 
il mare:
è a circa 100 km;le spiagge più vicine sono quelle di Tarquinia e di Capalbio;
 
la montagna:
il Terminillo dista 70 km circa; altrettanti per Visso-Ussita;
 
il lago:
tra i più vicini (50 km circa) Piediluco, Vico e Bolsena.

 

Come si arriva


Si arriva nell'Amerino grazie a quattro importantissime vie di comunicazione:

  • l'autostrada A1, uscendo ai caselli (da nord a sud) di Orvieto, Attigliano e Orte;
  • la superstrada Viterbo-Cesena (prossimamente Tirreno-Adriatico), uscendo ad Orte;
  • la ferrovia direttissima Firenze-Roma, scendendo alle stazioni di Orvieto, Baschi, Alviano, Attigliano e Orte;
  • la ferrovia Roma-Ancona, scendendo alle stazioni di Orte e Narni-Amelia. L'aeroporto più vicino è quello di Roma. Scegliendo la formula aereo + treno, dallo scalo si raggiunge la Stazione Termini con un servizio metropolitano e poi si utilizza il treno fino a Orte (per quest'ultimo tragitto si impiegano 40')

 

AMELIA

Porta Romana è il più centrale, imponente e moderno dei 5 ingressi alla città. Risale al XVI sec. Da notare le antiche porte lignee che vengono chiuse in occasione delle Rievocazioni Storiche degli Statuti del 1346.
Recenti lavori di rifacimento della pavimentazione di via della Repubblica hanno riportato in luce ampi tratti della Pavimentazione d'epoca romana visibili attraverso apposite finestrature: trattasi del "cardo", l'asse viario che attraversa la città da nord a sud. Altri tratti del lastricato riaffiorano all'interno di abitazioni, e nel mezzo della sala di un ristorante, dove si può mangiare a contatto con la storia.
In piazza Augusto Vera, ci si trova davanti alla bella facciata della Chiesa di San Francesco del 1287, cui nel XIV sec fu annesso il convento dei frati minori. La facciata della chiesa, con il rosone a doppia ruota, è del 1401. L'interno ha subito, tra il 1664 e il 1767, una sistemazione architettonica di gusto barocco. Da menzionare è la cappella Geraldini, coi sepolcri di Matteo ed Elisabetta, scolpiti da Agostino di Duccio. Nel XVI sec l'attiguo convento fu trasformato in forme rinascimentali restando del chiostro originale solo il porticato ed il loggiato, formati tutti e due da colonnine e capitelli in travertino.
L'edificio (ex collegio Boccarini) ora ospita il Museo Archeologico e la Pinacoteca Comunale che presto saranno aperti al pubblico.
In via Cavour si trova la Chiesa di Sant'Agostino (XIII sec). La facciata in stile romanico-gotico è divisa in due sezioni, con rosone e portale polistilio con fregi allegorici a bassorilievo tipici dell'arte romanica. Nella cantoria, sopra il portale, è custodito un organo di notevole pregio della ditta Moretti (1841).
Se si scende per via Posterola, si incontra sulla sinistra la prima fondazione monastica avvenuta dentro le mura: il Monastero di San Magno delle suore di clausura benedettine. Nella piccola chiesa è conservato il prezioso Organo di San Magno, del 1680, unico al mondo a doppia tastiera, perfettamente restaurato. La città di Amelia possiede sette organi storici (una quindicina nel comprensorio), alcuni dei quali perfettamente funzionanti. Per questa particolare ricchezza di antichi strumenti musicali vi si è insediata l' "Accademia dell'arte organaria e organistica umbra", fondata dall'associazione "Ameria Umbra".

 

FUORI AMELIA

Fuori città si trova il Convento della SS. Annunziata, il più noto ed antico dei frati minori nell'Amerino; immerso nel verde di una lecceta, ad esso si accede attraverso un cortile antistante la chiesa; è visitabile il presepio permanente, interamente in gesso, opera dell'artista spagnolo Juan Maria Oliva. Il convento ospita anche un planetario.
A Foce, degno di nota è il convento cistercense con il Santuario alla Madonna in cui è venerata una antica e miracolosa immagine in affresco alla Vergine.
Porchiano, in bella posizione panoramica, conserva tratti della mura medievali intercalate da torri. Notevole la chiesa parrocchiale romanica intitolata a San Simeone al cui interno è custodita una pietra con tracce del sangue del miracolo di Bolsena. Nel parco di lecci è possibile visitare la chiesa romanica della SS. Trinità con affreschi del XIV e XV sec.
A Fornole, alla sommità del Parco di San Silvestro, una chiesetta romanica conserva un affresco di San Silvestro che, secondo una leggenda, liberò il paese dal maleficio di un drago.

Bellezze naturali

Anche Amelia possiede la sua piccola "zona umida". Il Lago Vecchio, pittoresco specchio d'acqua ottenuto con lo sbarramento del Rio Grande, con il tempo e grazie al trasporto di sedimenti ha acquistato sempre più i caratteri di un grazioso stagno, le cui sponde, nel loro piccolo, somigliano a quelle del lago di Alviano, con gli ontani, i salici, i pioppi. In momenti tranquilli non è difficile intravedere il volo di qualche anatra selvatica o di uno spettacolare airone. Il "Lago Vecchio" può essere attraversato in barca a remi, partendo da un attracco sito sulla strada comunale per Macchie, percorrendo le sue anse fino a toccare una spiaggetta e giungendo fin sotto alla grande diga medievale in mattoni.

Passeggiate

Numerosi sono i parchi attrezzati immersi nella lecceta sempreverde situati nei dintorni di Amelia. Si segnalano: "La Cavallerizza", dove ha sede un piccolo ippodromo e un sentiero anulare nel bosco, ottimo per passeggiate distensive e per il footing; il "Parco di San Silvestro" a Fornole, e il "Parco Mattia" a Porchiano, attrezzati per il pic-nic.

 

 

I DINTORNI
 
- Montecchio- Giove - Guardea - Alviano- Lugnano in Teverina - Montecastrilli - Avigliano Umbro
 

- Valle del Tevere

- Lago di Corbara

- La necropoli  

- Oasi di Alviano

- Ville romane 

- Monti amerini

- Foresta fossile